lunedì 17 novembre 2008

Testamento biologico è offesa per essere umano e per la sua vita.

Il senatore Umberto Veronesi è da molti anni favorevoli per eutanasia e cerca di arrivare alla sua finalità a tutti costi. Dando una visione della situazione nel modo distorto, applicando i termini medici per favorire gli omicidi e dando una giustificazione a coloro che tolgono la vita.
Egli parla se fosse la legge sul testamento biologico gia è stata approvata, dando alcuni normativi necessarie per la legislazione. La descrizione è basata che consente di togliere la vita artificiale, ma da quando cominciamo distinguere la vita artificiale e naturale. La vita è la vita e il modo di vivere è diverso. I ricchi pure si disse, che fanno la vita artificiale, ma nessuno li ammazza per questo. Il valore di vita è immenso, ma il modo di trascorrerla ogni uno ha suo e la libertà umana, che permette a fare ad ognuno la sua vita, poi ci sono i momenti e periodi che non dipendono da noi, ma sono condizionati dalle circostanze, che bisognerebbe accettare con coraggio e la forza da affrontare la situazione, non per se stessi, ma per chi amiamo.
Stare nello stato vegetativo non danneggia l’identità e la dignità della persona umana. Togliere la vita dall’essere umano è indegno e a chi tenta di suicidarsi vuoldire già ha perso la sua identità.
E ai veti del Vaticano risponde: «Chi ha fede sceglierà di affidarsi a Dio. O, ancora per fede, rifiuterà trattamenti che potrebbero salvarlo (le trasfusioni di sangue per i Testimoni di Geova). Chi non ha fede, potrà affidarsi ai poteri della scienza medica o scegliere di stabilire dei limiti». La frase detta da Veronesi non da nessuna scelta.
1. Fede di affidarsi a Dio (nelle condizioni estremi) – togliersi la vita
2. Fede – par la salvezza (offrire il sangue) – togliersi la vita
3. Non ha Fede si affidi ai medici – togliersi la vita
La conclusione è evidente non avete altre scelte soltanto morire.

La Chiesa e la Scienza: la relazione è presente reciproca o no! Sono due pilastri che non si possono intrecciare.

Ritorno alla discussione sulla Chiesa e la Scienza, pone tante contraddizioni inspiegabili. Fin d’ora la Chiesa cerca di andare avanti con lo sviluppo umano, ma gli scienziati ogni volta cercano un distacco per mostrare l’importanza delle scienze e la Chiesa, che non offre gli spazi per le ricerche scientifiche. Si sa dalla storia i grandi contributi della Chiesa per l’umanità. L’astronomia è la scienza che fu praticata più dalla Chiesa. Le scuole e gli ospitali che sono stati costruiti dalla Chiesa per sviluppo scientifico, le lingue per poter studiare le finalità ottenute dai mondi antichi, i libri loro stanno nelle biblioteche cattoliche.
Adesso la Chiesa richiede dalla scienza un minimo di rispettare l’identità cattolica, di non mettere al rischio di morte gli embrioni per salvare gli uomini adulti. Eutanasia è non rispecchia la speranza cristiana, non fidarsi a Dio, dove non si aspetta un miracolo, dove il tempo di preghiera e contemplazione, dove la malattia si trasforma in una gioia di combattimento, dove si accetta la Via Crucis con il sostegno di Cristo.
Stephen Hawking fisico sostiene la sua teoria, che non è necessario intervento di Dio nella creazione. Il Papa mette in discussione le teorie che sono basate sulla mutazione e trasformazione. Non danno una forma di creazione, sono i verbi che elaborano la materia presente, ciò è il mondo che va in evoluzione, ma non spiega l’origine di tutto. Il Dio e la sua presenza si spiega origine ed esistenza delle cose visibili e invisibili.

martedì 4 novembre 2008

Violenza per la religione!

Il tema d'Islam e la sua violenza siano argomenti da parecchi tempi. Nella pratica religiosa cattolica non è sempre facile dare un punto di vista giusto o coretto sulle questioni religiose. La religione islamica descritta da ABDELWAHAB MEDDEB, dopo eventi effettuali sul giornalista siriano Mandi Allah, quale denunciando terrorismo islamico ha messo al rischio la sua vita. Tornando all’autore sopra ricordato, quale mette alcuni fatti dell’origine della violenza islamica, che sembra molto primitivo e giusto. La storia presenta dall’ebraismo nell’AT fino al periodo d’Islam, che la violenza fu diffusa e molti popoli combattevano nel nome di Dio. Sulla riflessione immediata la ragione d’oggi non si potrebbe giustificare con i secoli precedenti. La crescita umana integrale, la comprensione di morte è molto vasta, non è paragonabile con i periodi d’ebraismo e d’islamismo. La prima impressione, che offre l’autore, è scarsa giustificazione nei tempi remoti.
Nell’ultimo paragrafo della presentazione emerge una riflessione sull’islam, che inquadra la religione cattolica dominante e prepotente come nei primi tempi. C’è una particolarità dove secondo la religione islamica pure i ricchi sono maledetti dal Dio, che pure spezza la religione fra gli Stati, che vorrebbero modernizzare la teologia islamica e quelli fondamentalisti, che hanno paura di cedere perdendo l’autorità nei confronti dei fedeli islamici.
Il fatto di violenza nel nome della religione non s’ignora, ma forse lo sforzo necessario farsi comprendere dando gli spunti teologici collaborativi per condannare le stragi dei cattolici. Forse la comprensione della parola “infedeli” mette in suggestione ossessiva, che spinge alla battaglia per nome di Dio con uno sguardo nel passato. Lo scopo principale è la mostra della vita d’oggi dove i loro infedeli e i fedeli muiono da fame, subiscono gli attacchi climatici, ecc. Non si risolve la questione di morte se non vedranno la questione della salvezza di vita, poi la scelta da cui parte stare è il fatto di coscienza e no di religione.