Il senatore Umberto Veronesi è da molti anni favorevoli per eutanasia e cerca di arrivare alla sua finalità a tutti costi. Dando una visione della situazione nel modo distorto, applicando i termini medici per favorire gli omicidi e dando una giustificazione a coloro che tolgono la vita.
Egli parla se fosse la legge sul testamento biologico gia è stata approvata, dando alcuni normativi necessarie per la legislazione. La descrizione è basata che consente di togliere la vita artificiale, ma da quando cominciamo distinguere la vita artificiale e naturale. La vita è la vita e il modo di vivere è diverso. I ricchi pure si disse, che fanno la vita artificiale, ma nessuno li ammazza per questo. Il valore di vita è immenso, ma il modo di trascorrerla ogni uno ha suo e la libertà umana, che permette a fare ad ognuno la sua vita, poi ci sono i momenti e periodi che non dipendono da noi, ma sono condizionati dalle circostanze, che bisognerebbe accettare con coraggio e la forza da affrontare la situazione, non per se stessi, ma per chi amiamo.
Stare nello stato vegetativo non danneggia l’identità e la dignità della persona umana. Togliere la vita dall’essere umano è indegno e a chi tenta di suicidarsi vuoldire già ha perso la sua identità.
E ai veti del Vaticano risponde: «Chi ha fede sceglierà di affidarsi a Dio. O, ancora per fede, rifiuterà trattamenti che potrebbero salvarlo (le trasfusioni di sangue per i Testimoni di Geova). Chi non ha fede, potrà affidarsi ai poteri della scienza medica o scegliere di stabilire dei limiti». La frase detta da Veronesi non da nessuna scelta.
1. Fede di affidarsi a Dio (nelle condizioni estremi) – togliersi la vita
2. Fede – par la salvezza (offrire il sangue) – togliersi la vita
3. Non ha Fede si affidi ai medici – togliersi la vita
La conclusione è evidente non avete altre scelte soltanto morire.
Egli parla se fosse la legge sul testamento biologico gia è stata approvata, dando alcuni normativi necessarie per la legislazione. La descrizione è basata che consente di togliere la vita artificiale, ma da quando cominciamo distinguere la vita artificiale e naturale. La vita è la vita e il modo di vivere è diverso. I ricchi pure si disse, che fanno la vita artificiale, ma nessuno li ammazza per questo. Il valore di vita è immenso, ma il modo di trascorrerla ogni uno ha suo e la libertà umana, che permette a fare ad ognuno la sua vita, poi ci sono i momenti e periodi che non dipendono da noi, ma sono condizionati dalle circostanze, che bisognerebbe accettare con coraggio e la forza da affrontare la situazione, non per se stessi, ma per chi amiamo.
Stare nello stato vegetativo non danneggia l’identità e la dignità della persona umana. Togliere la vita dall’essere umano è indegno e a chi tenta di suicidarsi vuoldire già ha perso la sua identità.
E ai veti del Vaticano risponde: «Chi ha fede sceglierà di affidarsi a Dio. O, ancora per fede, rifiuterà trattamenti che potrebbero salvarlo (le trasfusioni di sangue per i Testimoni di Geova). Chi non ha fede, potrà affidarsi ai poteri della scienza medica o scegliere di stabilire dei limiti». La frase detta da Veronesi non da nessuna scelta.
1. Fede di affidarsi a Dio (nelle condizioni estremi) – togliersi la vita
2. Fede – par la salvezza (offrire il sangue) – togliersi la vita
3. Non ha Fede si affidi ai medici – togliersi la vita
La conclusione è evidente non avete altre scelte soltanto morire.