lunedì 26 gennaio 2009

Le suore rapite dai banditi a Nairobi vicino i confini con Kenya

Il riscatto annunciato 2 milioni

Bnedetto XVI promuove la sua preghiera per le suore che appartengono all'ordine del Movimento Contemplativo Missionario di padre Cherles Foucauld, dicendo che li sta vicino. Nell’Agelus pure prega per i rapitori, che Dio li illumini e dalla ragione per liberare i sequestrati. Intanto si mettono a negoziare la nazione Italiana per liberare le suore e al meno diminuire il riscatto di 2 milioni eur. Sono stati individuati i rapinatori e la loro provenienza dal gruppo “gioventù” evidente che il ministero d’Esteroi per motivi di sicurezza delle suore ha chiesto il silenzio della stampa. Logicamente le suore stanno nel pericolo e per non rivelare le peculiarità che potrebbero rifornire le azioni ai rapinatori.
Nel testo ci sono alcuni presuposti, forse il Vaticano non vorrebbe dare la mano per liberare gli ostaggi. In questo punto ci vogliono alcune chiarificazioni. Le suore sono la responsabilità dell’ordine e pur sotto protezione della nazione Italiana. Tutti coloro che stano all’estero hanno protezione italiana, ma se è la suora si richieda aiuto dal Vaticano. Certamente la ragione propone di non trattare con i rapinatori, che in genere un comportamento ragionevole, chiedere aiuto per liberare le suore da vaticano è normale, ma nessuno assicura sulla finalità, se i soldi arrivano a destinazione e le suore saranno libere o i soldi una volta sono presi non ritorneranno ambedue.
Il Vaticano non può trattare con rapinatori non è suo lavoro e danneggerebbe l’immagine inoltre da altra parte ci sono le suore che stanno nelle mani cattive. Può gli atteggiamenti e l’operazione devono essere segreti per ottenere il risultato finale adeguato.
Il governo di Nairobi pure deve dare il suo contributo e collaborazione, ma fino d’ora non si legge niente sulla collaborazione e sui sforzi adoperati contro la criminalità.

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